Infondo Wine: bollicine spontanee che risollevano l’anima
Una Corvina con Durella che racconta il territorio, un sabato sera malinconico, e un calice che profuma di agrumi, pane e buonumore
Era uno di quei sabati sera in cui l’umore stenta a decollare. Non pioveva, ma nemmeno c’era sole dentro. Avevo bisogno di qualcosa che scaldasse il cuore, ma senza strafare. Così ho fatto una cosa che amo: sono andata in cantina a cercare una bottiglia dimenticata.
Lì, riposava lei. Una Corvina con Durella rifermentata in bottiglia, firmata Infondo Wine, che avevo tenuto da parte per il momento giusto. Non sapevo se fosse quello, ma l’ho stappata.
Ed è bastato il primo sorso per cambiare la serata.
Oggi ti porto con me in questa piccola esperienza di gioia effervescente, dove vino naturale, intuizione artigianale e sapori sorprendenti si incontrano in un racconto semplice ma pieno di carattere.
Infondo Wine: la gioia che nasce dalla semplicità
Infondo è un progetto che racconta il vino con leggerezza e autenticità. Nessun eccesso, solo uve locali, rifermentazione spontanea in bottiglia, pochi interventi in cantina e tanta cura in vigna.
Questa bottiglia in particolare unisce Corvina (uva tipica della Valpolicella) e Durella, varietà autoctona a bacca bianca dalla spiccata acidità. Il tiraggio – ossia il processo per attivare la rifermentazione – è fatto con Garganega appassita, che aggiunge quella nota tropicale che, ti assicuro, fa la differenza.
Il risultato? Un vino artigianale, genuino, che sa di territorio e di persone vere.
Degustazione vino: quando le bollicine fanno sorridere
Alla vista, il vino si presenta leggermente velato, con un bel colore tra il rosato tenue e l’arancio chiaro. La rifermentazione in bottiglia e l’assenza di filtrazioni regalano una veste opaca, viva.
Al naso, è una festa: note agrumate di pompelmo rosa e scorza di arancia si intrecciano a profumi di pane fresco, lieviti, e un tocco speziato che stavolta – e non l’avevo mai percepito prima – mi ricorda la cannella. Non è un profumo invadente, ma un accenno che stuzzica e incuriosisce.
In bocca, il vino è agile, fresco, pieno di energia. La bollicina è fine ma decisa, la Durella regala una spinta acida vivace, mentre la Garganega appassita addolcisce il finale con un tocco esotico, quasi da succo tropicale, senza mai scivolare nel banale.
È un vino che mette allegria, che invita al secondo sorso senza pensieri. Una piccola sorpresa che funziona sempre.
Abbinamenti e atmosfere: una tavola che sorride
Questa bottiglia è perfetta con gli aperitivi. Io l’ho bevuta con burrata fresca e bruschette di pane caldo con pomodorini confit e un filo d’olio buono.
Ma immaginala anche con:
una focaccia alle cipolle e rosmarino
una frittata con zucchine e menta
degli involtini di prosciutto crudo e fichi freschi
Insomma, tutti quei momenti in cui si sta bene insieme, si ride, si chiacchiera e ci si dimentica delle ore passate.
Glossario del sommelier
Rifermentazione in bottiglia: metodo di produzione delle bollicine in cui il vino viene imbottigliato con lieviti e zuccheri residui per una seconda fermentazione naturale. È il cuore del metodo ancestrale.
Tiraggio: il momento in cui si aggiungono zuccheri e lieviti per avviare la rifermentazione. Qui è stato fatto con Garganega appassita, una scelta insolita e golosa.
Vino naturale: vino prodotto con il minimo intervento possibile, sia in vigna che in cantina, spesso senza filtrazioni né chiarifiche e con lieviti indigeni.
Una bollicina che sa di casa
Certe bottiglie non servono solo a bere bene, ma a ritrovare un’emozione. Questa di Infondo Wine è stata una coccola inaspettata, un sorso di leggerezza in una sera storta.
E tu, qual è quel vino che ti ha cambiato la giornata?
Scrivimi nei commenti, fammi scoprire le tue piccole (grandi) bollicine di felicità.
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A presto,
– Francesca 🍷



